D142 by Officina Magisafi
Sul Monte Cavlera, nelle Prealpi Orobiche, Officina Magisafi ha trasformato un’abitazione unifamiliare in un’architettura che non imita la montagna: la assume. Il progetto D143 nasce come un volume netto, essenziale, privo di concessioni decorative. Il tetto in pietra e le murature in sassi locali costruiscono un involucro compatto, radicato al contesto, pensato per resistere al clima severo e agli agenti atmosferici.
L’esterno è spigoloso, quasi respingente: pura funzione, protezione, solidità. All’interno, però, la tensione cambia. La forza si traduce in precisione. Le proporzioni sono misurate, la luce è calibrata, i dettagli costruttivi costruiscono un equilibrio silenzioso che evita qualsiasi nostalgia vernacolare.
È un’interpretazione contemporanea del linguaggio alpino, rigorosa e consapevole.
In questo dialogo tra materia e controllo, abbiamo contribuito con la serie Stereo, disegnata da Luca Papini. Una collezione che lavora per sottrazione, fondata su geometrie primarie e su un rapporto diretto tra cilindro e leva, senza mediazioni superflue. Stereo è stata scelta per il bagno, per la cucina e anche per il lavabo in pietra collocato all’uscita della sauna: un punto di contatto tra acqua, corpo e materia minerale.
In questo contesto l’acciaio inox AISI316L si misura con la pietra, con l’umidità, con l’escursione termica. Non come elemento decorativo, ma come parte strutturale dell’esperienza.
L’acciaio “nudo” dialoga con i materiali locali senza mimetizzarsi. Riflette la luce alpina, assorbe il rigore dell’architettura, restituisce una presenza tecnica precisa e controllata.
Fondato da Claudio Acquaviva e Mauro Saffiotti, Officina Magisafi sviluppa progetti che coniugano ricerca costruttiva, radicamento territoriale e linguaggio contemporaneo. Il loro lavoro evita l’estetica dell’effetto per concentrarsi su struttura, proporzione e durata.
D143 è un progetto che parla di resistenza, misura e coerenza. Un’architettura che nasce dalla montagna e ne assume il carattere, senza retorica.